LST Cannabis: Tecnica di Coltivazione del Low Stress Training
Amici e clienti di Annibale Seedshop, bentornati sul nostro blog! Nel precedente appuntamento abbiamo sviscerato la complessa geometria del Fimming (FIM), illustrando come un taglio parziale a 45° possa indurre una moltiplicazione cellulare straordinaria senza compromettere la salute strutturale della pianta.
In questo nuovo capitolo del nostro “Manuale di Coltivazione della Cannabis” cambiamo totalmente approccio. Mettiamo via le forbici di precisione e lasciamo spazio alla manipolazione fisica indolore: analizzeremo infatti nel dettaglio il Low Stress Training (LST). Mettete da parte ogni confusione con acronimi psichedelici come l’LSD: qui parliamo di pura fisica applicata alla botanica, dove l’alta concentrazione e la sensibilità tattile fanno la reale differenza tra un raccolto mediocre e una foresta di cime giganti!

Cos’è la Tecnica Low Stress Training?
Il Low Stress Training, universalmente abbreviato in LST, è una tecnica di manipolazione strutturale che prevede l’applicazione di una tensione fisica costante ma controllata su fusto e rami. L’obiettivo primario è guidare la crescita della pianta lungo un asse orizzontale anziché verticale.
Nel gergo comune tra i coltivatori commerciali, si tende spesso a ridurre l’LST alla semplice azione meccanica di “curvare la pianta con uno spago”. In realtà, si tratta di un errore concettuale. L’LST è una macro-categoria biologica definita in modo aperto: include qualsiasi manipolazione fisica o ambientale che generi uno stress non distruttivo sufficiente a alterare l’equilibrio ormonale della cannabis senza spezzare i tessuti vascolari.

Il Controllo Ormonale delle Auxine
Per comprendere l’efficacia dell’LST dobbiamo analizzare la linfa. La cannabis è caratterizzata da una fortissima dominanza apicale: la pianta concentra l’auxina (l’ormone della crescita) sulla punta più alta per spingere l’esemplare verso il sole, inibendo al contempo lo sviluppo dei rami inferiori.
Piegando il fusto principale verso il basso in modo che la gemma apicale si trovi a un’altezza inferiore rispetto ai rami sottostanti, si inganna il sistema vascolare della pianta:
- Il flusso di auxine si interrompe e si ridistribuisce in modo perfettamente simmetrico su tutti i nodi laterali.
- Ogni singolo ramo secondario sperimenta un picco ormonale immediato, assumendo lo status di “nuovo apice”.
- La pianta arresta la sua estensione verticale, trasformandosi in un fitto cespuglio perfettamente livellato.
Inoltre, lo spettro dell’LST copre pratiche complementari come la defogliazione controllata e periodica. Rimuovendo strategicamente piccole percentuali di fogliame all’ombra, la pianta subisce un micro-stress sistemico che la induce, per reazione immunitaria e protettiva, ad aumentare la densità dei tricomi e la concentrazione di resina sulle cime esposte.
Perché Usare la Tecnica LST nella Coltivazione di Cannabis?
Le ragioni che spingono un grower esperto a implementare regolarmente l’LST nella propria growroom sono molteplici e toccano sia la sicurezza che la resa economica.
- Gestione della Riservatezza (Indoor & Outdoor): Per chi deve coltivare in contesti urbani o in spazi in cui l’altezza della grow-box è limitata, contenere lo sviluppo verticale è un imperativo categorico. L’LST permette di gestire piante che per genetica supererebbero i due metri, mantenendole al di sotto dei 60-80 centimetri.
- Massimizzazione dello Spettro Luminoso: In un accrescimento naturale (a conifera), solo la cima principale gode del 100% dei lumen emessi dalla lampada, mentre le zone inferiori rimangono in ombra, producendo fiori inconsistenti (le cosiddette cime “Pop-Corn”). L’LST livella lo spazio di coltivazione creando un piano orizzontale uniforme. Tutte le cime si troveranno alla stessa identica distanza dalla sorgente luminosa, ottimizzando la fotosintesi.
- Sinergia con Tecniche Avanzate: L’LST è il motore fondamentale del Mainlining, una tecnica d’élite che combina potature drastiche (Topping) e legature geometriche per strutturare la pianta come un candelabro simmetrico, ideale per produrre veri e propri “giganti profumati” sia in growroom che in pieno campo all’aperto.

Quando Usare l’LST in una Coltivazione di Cannabis?
Il tempismo biologico determina il successo della tecnica. Trattandosi di manipolazioni strutturali, il tessuto vegetale deve essere plastico, non ancora lignificato.
- Finestra Temporale Ottimale: Le legature e le piegature geometriche del fusto principale possono essere avviate a partire dalla terza settimana di fase vegetativa, o comunque quando la pianta ha sviluppato stabilmente i primi 4-5 internodi turgidi.
- La Gestione della Defogliazione: Per quanto riguarda la rimozione mirata delle prendisole, è tassativo attendere il completo sviluppo dei rami laterali. Defogliare una pianta troppo giovane o non ancora strutturata blocca la capacità fotosintetica dell’esemplare, causando un arresto metabolico da shock (nanismo indotto).
L’Errore della Massificazione: È totalmente controproducente inserire un numero elevato di piante (es. 25 piante per metro quadro) e pretendere di applicare tecniche di LST o potature. In scenari ad alta densità, le piante si ombreggeranno a vicenda annullando i benefici ormonali. L’LST esprime il massimo potenziale quando si lavora con pochi esemplari ma gestiti su ampie superfici di coltivazione.
Come Applicare la Tecnica LST: Guida Operativa di Annibale Seedshop
La messa in pratica richiede delicatezza. Il fusto della cannabis è elastico nelle prime settimane, ma una pressione errata o angolata può spezzare i canali xlematici compromettendo il ramo.
Il Metodo delle Legature Geometriche:
- I Materiali: Evitate nel modo più assoluto fili di ferro nudi, nylon o lacci troppo sottili che rischierebbero di agire come lame, segando la corteccia. Optate per del comune spago da cucina in cotone o per le apposite piattine gommate da giardinaggio.
- L’Ancoraggio della Base (Contro-trazione): Prima di piegare la punta della pianta, dovete fissare la base del tronco. Legate uno spago intorno al primo internodo inferiore e ancoratelo saldamente al bordo del vaso in direzione opposta a quella in cui effettuerete la piegatura principale. Questo evita che la trazione successiva sradichi o inclini l’apparato radicale nel substrato.
- La Piegatura Principale: Avvolgete un secondo spago nella parte superiore della pianta, precisamente sotto un internodo stabile posizionato a circa 3/4 dell’altezza totale.
- La Gestione del Nodo: Eseguite un’asola stabile intorno al fusto, lasciando tassativamente un margine di tolleranza di almeno mezzo centimetro. Il fusto raddoppierà il suo diametro nel giro di pochi giorni; un nodo troppo stretto strangolerebbe la pianta bloccando il passaggio dei nutrimenti.
- Il Fissaggio al Vaso: Trazionate lo spago delicatamente verso il basso, curvando il fusto fino a portarlo parallelo al terreno. Fissate l’estremità opposta dello spago praticando un foro sul bordo del vaso di plastica, usando un picchetto nel terreno (se coltivate all’aperto) o agganciandovi ai supporti dei sistemi idroponici o aeroponici.
Basteranno meno di 48-72 ore per osservare un fenomeno magnifico: l’apice originale si curverà nuovamente verso l’alto per cercare la luce, mentre tutti i nodi intermedi della pianta esploderanno verticalmente, avviando la formazione di una coltivazione di Cannabis perfettamente piana e densa. Consigliamo vivamente questa tecnica a tutti i neofiti: è il modo più sicuro, visivo ed emozionante per comprendere la reale fisiologia della cannabis.

E per oggi è tutto riguardo alla tecnica per coltiva Cannabis LST, chiamata Low Stress Training. Continua a seguirci nel nostro prossimo articolo per saperne di più sulla tecnica di coltivazione di Cannabis Sea of Green!
Saluti dal Team Annibale Seedshop!
Davide, CEO Fondatore e Genetista





