Descrizione
Thai Regolare – ACE Seeds Genetics
Thai Regolare di ACE Seeds non è una varietà per tutti, ma un tesoro genetico per i puristi delle Sativa landrace. Questa linea proviene direttamente dalle montagne della provincia di Chiang Mai, nel nord della Thailandia, ed è stata preservata da ACE per generazioni senza alcun incrocio con varietà moderne.
Nei forum tecnici come ICMag, la Thai Regolare è considerata una delle espressioni più autentiche della cannabis tropicale “high-energy”.
Coltivare questi semi significa fare un salto indietro nel tempo, approcciandosi a una pianta che non è stata manipolata per il mercato commerciale, mantenendo intatto il suo carattere selvaggio, i suoi rami lunghi e flessibili e le sue foglie sottilissime, quasi aghiformi.
Sfide di coltivazione e gestione indoor di una landrace pura
Dal punto di vista della coltivazione, la Thai Regolare rappresenta la sfida definitiva. Indoor, richiede una mano esperta e una pianificazione meticolosa.
Secondo i report su Seedfinder, questa varietà può richiedere dalle 16 alle 20 settimane di fioritura, un tempo che scoraggia i grower commerciali ma che ripaga il collezionista con un prodotto unico. Lo stretch è imponente: la pianta può quintuplicare la sua dimensione una volta passata a fioritura.
Molti grower professionisti utilizzano un fotoperiodo di 10 ore di luce e 14 di buio fin dall’inizio per tentare di domarla. La resistenza alle muffe e al calore è ai massimi livelli mondiali, essendo una pianta evoluta per prosperare in ambienti con umidità estrema e temperature costantemente elevate.
Profilo aromatico: spezie d’Oriente e agrumi legnosi
Il profilo terpenico della Thai Regolare è quanto di più lontano si possa immaginare dai moderni ibridi “candy” americani. Al naso, sprigiona un aroma pungente di limone fermentato, legno di sandalo e spezie esotiche che ricordano il pepe nero e il curry.
Molti fenotipi presentano note di fondo terrose e muschiate che diventano più evidenti con una concia lunga, assolutamente necessaria per questa varietà (almeno 4-6 mesi). Al palato, il fumo è leggero ma incredibilmente aromatico, lasciando una scia balsamica che persiste a lungo.
È una fragranza che i veterani di THCFarmer definiscono “old school”, tipica dei leggendari “Thai Sticks” degli anni ’70.
Un high elettrico e psichedelico senza limiti
L’effetto è il vero motivo per cui la Thai Regolare continua a essere cercata nonostante la difficoltà di coltivazione. Si tratta di un “high” puramente cerebrale, elettrico e stimolante, privo di qualsiasi pesantezza fisica.
Non esiste il cosiddetto “ceiling” (soffitto): più se ne consuma, più l’ascesa mentale continua, portando a stati di euforia, creatività esplosiva e, in dosi elevate, percezioni sensoriali alterate di tipo psichedelico.
È la varietà perfetta per l’attività artistica, la musica o l’escursionismo, poiché infonde un’energia mentale inesauribile. Un consiglio tecnico: utilizzate vasi piccoli e una nutrizione organica minimale per evitare che la pianta cresca troppo velocemente, perdendo il controllo della grow room.
La purezza della giungla: il lignaggio Chiang Mai
Se dovessimo scegliere una singola sativa tra i gioielli genetici offerti dal sud-est asiatico, sarebbe senza dubbio una bella thailandese come questa, per la sua alta qualità e rilevanza mondiale.
Una tradizionale sativa pura proveniente da Chiang Mai nel Triangolo d’oro della Thailandia, recentemente riprodotta come parte del nostro approfondito lavoro di ricerca e conservazione di questa antica linea thailandese in molte delle sue generazioni, identificando e salvando espressioni che racchiudono le migliori qualità e le psicoattive più emblematiche effetti delle classiche sativa tailandesi.
Come un’autentica sativa tropicale pura, la fioritura di questa varietà thailandese di Chiang Mai è lunga, dura da 3-4 mesi, si sviluppa in successive rifioriture e mostra un’altissima resistenza all’umidità e ai funghi di tipo botrite. Le sue brattee e tricomi si gonfiano in proporzioni enormi alla maturazione finale.
È una varietà in cui la maggior parte della popolazione rimane verde fino alla fine anche a basse temperature, anche se occasionalmente si possono trovare belle espressioni di Thai rossastro.
Nel 10-15% della popolazione abbiamo riscontrato piante più compatte, robuste e produttive, a maturazione più rapida (3 mesi circa), con fiori più densi e migliore adattabilità alla coltivazione indoor, anche se i terpeni e gli effetti più interessanti si trovano nelle piante a fioritura più lunga (4 mesi) con strutture floreali più appuntite.
In questa varietà si possono identificare tre principali profili terpenici, il primo e più classico Thai è fresco, limone, legnoso e speziato. Nel secondo gruppo troviamo profumi floreali e muschiati dolci, cremosi e più raffinati. E infine un terzo gruppo (intorno al 5-10%) che si distingue per gli intensi aromi di fragola, insoliti nelle varietà tailandesi.
Gli effetti sono molto cerebrali, senza limiti di tolleranza e una resa molto pulita grazie alla sua essenza sativa tropicale di qualità e al suo fenotipo ad alto contenuto di THC e zero CBD. Se cerchi a fondo, questa varietà autoctona thailandese offre i profili tipici delle sativa del paese.
Gli effetti sono positivi, piacevoli, socievoli e rivitalizzanti, sia nel corpo che nella mente. Possono anche diventare più euforici e nervosi. A volte risultano psichedelici o più introspettivi.
Nonostante la (non sempre meritata) cattiva reputazione della famiglia della cannabis tailandese in termini di ermafroditismo, questa varietà tailandese ben lavorata che vi offriamo è sessualmente stabile, con rari casi di ermafroditismo problematico.
Ci auguriamo che questo nuovo lavoro di conservazione che presentiamo alla comunità della cannabis soddisfi i nostri fedeli fan (che da un decennio ci chiedono di offrire di nuovo un buon puro tailandese), così come gli amanti delle tradizionali sativa pure e i più puristi tra conservazionisti.