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Tangerine G13 Femminizzata – Amsterdam Genetics

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Genitori: Tangie x G13
Tipo: 60% Indica / 40% Sativa
Gusto: agrumato/fruttato/dolce
Effetto: Ronzio corporeo edificante
Tempo di fioritura: 10 settimane

Spedizione Veloce

Miglior Prezzo Garantito

Pacco Anonimo e Sicuro

Pagamento Sicuro

Informazioni aggiuntive

PesoN/A
Tipo genetico

Ibrido, Pura Sativa

Tempo di raccolta

10-12 Settimane, 8-10 Settimane

Resa del raccolto

400-500g/ m2, 500-600g / m2

Genere del seme

Semi Femminizzati

Seedbank

Amsterdam Genetics

THC

THC Alto (20%), THC Veramente Alto (25%)

Dove Coltivare

Nazionalità

Olandesi

Effetto

Creativo, Energetico, Euforico, Sociale

Famiglia genetica

Haze, Kush

Qualità

Facili da Coltivare, Più Vendute, Resistenti alla Muffa, Scelte da Annibale

Gusto e Profumo

Arancia / Mandarino / Tangie, Crema / Burro / Latte, Limone / Citrico / Agrume, Pino / Bosco / Balsamico, Spezie / Formaggio / Incenso

Descrizione

Tangerine G13 Femminizzata – Semi di Amsterdam Genetics

La Tangerine G13 Femminizzata di Amsterdam Genetics rappresenta un punto d’incontro tecnico tra l’intensità agrumata californiana e la potenza strutturale del leggendario clone G13.

Si tratta di una cultivar selezionata per massimizzare la resa di oli essenziali volatili, mantenendo una stabilità genetica che permette di prevedere con precisione lo sviluppo della massa fogliare in ogni fase del ciclo.

Tangerine G13 Femminizzata in sintesi

La Tangerine G13 Femminizzata di Amsterdam Genetics è un ibrido a dominanza sativa che fonde la Tangerine con la G13, offrendo un contenuto di THC che oscilla tra il 20% e il 25%. Il periodo di fioritura è stabilizzato in 9-10 settimane, con una resa indoor capace di toccare i 500-600g/m².

La pianta manifesta un vigore vegetativo pronunciato, con uno stretch gestibile ma deciso che richiede attenzione nella distribuzione luminosa. Il profilo terpenico è caratterizzato da una dominanza di limonene e mircene, offrendo un bouquet acido e fruttato percepito dagli utenti come energizzante e focalizzante.

Specifiche di Laboratorio

  • Genetica: Tangerine x G13.
  • Tipologia: Ibrido a dominanza Sativa.
  • Fioritura: 9-10 settimane (63-70 giorni).
  • Raccolto: Fine ottobre (Outdoor).
  • Altezza: 120-150 cm (Indoor) / fino a 250 cm (Outdoor).
  • Cannabinoidi: THC 22-25%, CBD basso (<1%).
  • Terpeni: Limonene, Mircene, Terpinolene, Cariofillene.
  • Resa: 500-600g/m² (Indoor), 600g per pianta (Outdoor).
  • Tecniche: SCROG, LST, Defogliazione selettiva, FIMing.
  • Estratti: Elevata resa in Live Resin e BHO grazie alla viscosità terpenica.
  • Effetto: Cerebrale, euforico, attivo, spinta creativa.

Origini Genetiche e Background Tecnico

La Tangerine G13 Femminizzata nasce dalla volontà di Amsterdam Genetics di irrobustire il profilo aromatico della Tangerine, spesso associato a strutture vegetali esili. L’introduzione della genetica G13 ha agito come uno stabilizzatore strutturale, apportando una densità di calici tipica delle indica più produttive senza diluire il carattere sativa dominante.

Una fusione tra la freschezza acida degli agrumi e la solidità meccanica di un lignaggio progettato per la massima resa.

Analizzando i report su GrowDiaries, si osserva come la Tangerine G13 Amsterdam Genetics risponda con estrema rapidità alla somministrazione di Silicio, che rinforza le pareti cellulari dei fusti per reggere il peso delle cime apicali. La formazione dei tricomi è densa e uniforme, coprendo i fiori con una resina che emana odori pungenti già dalla quarta settimana di fioritura.

Dinamiche di Sviluppo e Gestione Nutrizionale

Coltivare la Tangerine G13 richiede una calibrazione precisa del regime di fertirrigazione. Questa varietà è una grande consumatrice di energia; tuttavia, un eccesso di Azoto (N) durante la fase di prefioritura può innescare un allungamento degli internodi indesiderato, rendendo la massa aerea difficile da controllare in spazi ridotti.

È fondamentale gestire il piano vegetale favorendo una distribuzione omogenea dei fotoni. L’uso di un PPFD elevato è raccomandato per attivare pienamente la biosintesi del Limonene, che funge anche da naturale repellente per alcuni parassiti.

Metodologie Operative Indoor

In ambiente controllato, la Tangerine G13 Amsterdam Genetics esprime il massimo se coltivata in SCROG. La sua flessibilità durante le prime tre settimane di fioritura permette di tessere i rami laterali nella rete, creando un piano dei rami orizzontale che evita zone d’ombra.

Mantenere il VPD intorno a 1.2 kPa durante la fioritura centrale assicura che il ritmo di traspirazione sia ottimale per l’assorbimento dei macroelementi. L’EC può essere spinto gradualmente fino a 1.8-2.0, prestando attenzione a non creare accumuli salini nel substrato che potrebbero virare il sapore verso note metalliche.

Gestione Ambientale Outdoor

All’aperto, questa genetica si adatta bene a climi temperati ma richiede una protezione fisica se l’autunno si presenta eccessivamente piovoso. La Tangerine G13 sviluppa un palco radicale profondo; l’uso di vasi in tessuto da almeno 40 litri favorisce l’ossigenazione necessaria per sostenere la crescita vigorosa dei rami apicali.

Verso la fine di settembre, la densità dei fiori inizia a diventare critica per la circolazione dell’aria. Una defogliazione mirata a rimuovere le foglie più grandi che ombreggiano le cime interne migliora l’airflow e previene l’insorgenza di botrite, specialmente in presenza di nebbie mattutine persistenti.

Analisi della Firma Aromatica e Terpenica

Il profilo aromatico della Tangerine G13 è una stratificazione di note citriche pungenti su una base terrosa. Il Limonene è il terpene primario, responsabile di quell’odore di mandarino maturo e buccia d’arancia che definisce l’esperienza olfattiva.

Il Terpinolene e il Cariofillene aggiungono una complessità che ricorda il legno di cedro e le spezie calde, un lascito diretto della G13. Durante la concia, l’aroma evolve: le note acide si ammorbidiscono, lasciando spazio a un profumo più cremoso e persistente. Al palato, la varietà offre una fumata leggera ma aromatica, con un retrogusto di agrumi che persiste per diversi minuti dopo l’esalazione.

Dinamismo Cerebrale e Percezione dell’Utente

Con un THC che può toccare il 25%, la Tangerine G13 Femminizzata offre un impatto mentale quasi immediato. Non è una varietà per chi cerca sedazione fisica; l’effetto è percepito dagli utenti come una scarica di energia euforica che favorisce la concentrazione e le attività creative.

È ricercata da chi preferisce varietà dal profilo attivo, ideale per gestire la pigrizia mentale durante la giornata. La tangerine g13 è spesso descritta come una cultivar “sociale”, capace di eliminare l’ansia da prestazione mantenendo la mente lucida e reattiva, senza il classico calo fisico finale delle indica pesanti.

Punti di Forza Tecnici

  • Vigore Ibrido: Recupero eccezionale dopo stress da potatura o FIMing.
  • Qualità Terpenica: Profilo agrumato intenso e molto ricercato nel mercato degli estratti.
  • Densità G13: I fiori sono più compatti e pesanti rispetto alle sativa pure tradizionali.
  • Efficienza Fotosintetica: Sfrutta al massimo i setup con CO2 aggiunta e luci LED ad alte prestazioni.

Errori che Compromettono la Resa

L’errore più comune con la Tangerine G13 è sottovalutare la necessità di Calcio e Magnesio nelle settimane 5 e 6 di fioritura. La pianta consuma questi elementi a un ritmo accelerato per sostenere la crescita dei calici gonfi; una carenza si manifesta con macchie necrotiche che rallentano la fotosintesi.

Un altro rischio è il mancato controllo dello allungamento verticale. Se la vegetativa viene prolungata troppo senza tecniche di training, la pianta diventerà ingestibile nel box, finendo per bruciare le cime apicali contro il riflettore.

Infine, una concia troppo rapida distrugge il Limonene. Per preservare l’aroma di mandarino, la pianta deve essiccare lentamente a 18°C per almeno 14 giorni prima di passare ai barattoli di vetro.

Analisi Comparativa

Tangerine G13 vs Tangerine Dream

La Tangerine Dream tende ad essere più dolce e con un effetto leggermente più fisico. La Tangerine G13 Femminizzata vince sulla potenza pura e sulla struttura dei rami, risultando più produttiva per chi cerca biomassa resinosa.

Tangerine G13 vs G13 Haze

La G13 Haze è più incensata e ha fioriture più lunghe. La Tangerine G13 Amsterdam Genetics offre un ciclo più rapido di circa 7-10 giorni e un sapore fruttato decisamente più moderno e fresco.

Tangerine G13 vs Lemon Ice

La Lemon Ice è più tagliente e agrumata nel senso del limone puro. La tangerine g13 offre una complessità aromatica superiore, con note di mandarino più dolci che bilanciano il kick terroso della G13.

A chi è sconsigliata

Questa varietà è sconsigliata a chi soffre di insonnia e cerca un aiuto per il riposo notturno; la sua carica cerebrale potrebbe risultare troppo stimolante se utilizzata prima di coricarsi. È inoltre poco indicata per i grower che hanno uno spazio di coltivazione con altezza inferiore ai 100 cm, poiché la spinta verticale della genetica Tangerine richiede volume d’aria e spazio per lo sviluppo dei rami superiori.

FAQ Operative

Qual è il miglior metodo di training?

Il FIMing seguito da un leggero LST è la combinazione vincente per massimizzare il numero di rami apicali senza stressare troppo la pianta.

Quanto stretch fa al cambio 12/12?

Solitamente aumenta del 150-200%. Se la pianta è alta 40 cm, finirà intorno ai 100-120 cm.

Qual è il pH ideale in idroponica?

Mantenete il pH tra 5.8 e 6.0 per garantire l’assorbimento ottimale di tutti i microelementi necessari per la biosintesi dei terpeni.

Quando devo raccogliere per il massimo effetto attivo?

Quando i tricomi sono quasi tutti bianco latte, con solo un 5% di teste ambrate. Se aspettate troppo, l’effetto diventerà più pesante.

È buona per il Drysift?

Sì, ma il meglio di sé lo dà negli estratti “wet” come la Live Rosin, dove i terpeni volatili della Tangerine vengono preservati al 100%.

Il parere di Annibale Seedshop

La Tangerine G13 Femminizzata è una genetica che convince per il suo equilibrio perfetto tra sapore esotico e struttura da lavoro.

Le piante sviluppano cime cariche e profumatissime, adattandosi bene ai coltivatori che desiderano un prodotto finale di alta qualità estetica e un effetto mentale vibrante. Una cultivar ideale per chi vuole portare un tocco di “California orange” nel proprio giardino senza rinunciare alla robustezza olandese.