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Nepal Jam Femminizzata – ACE Seeds

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La varietà di Cannabis autoctona Nepalese originale è stata incrociata con un tocco di Jamaican ’85 per aggiungere vigore, resa, colori bluastri e il classico effetto giamaicano positivo all’ibrido finale!

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Informazioni aggiuntive

PesoN/A
Tipo genetico

Ibrido, Pura Sativa

Tempo di raccolta

8-10 Settimane

Resa del raccolto

400-500g/ m2, 500-600g / m2

Genere del seme

Semi Femminizzati

Seedbank

ACE Seeds

Nazionalità

Spagnoli

Effetto

Creativo, Energetico, Sociale

Famiglia genetica

Autoctone

Qualità

Facili da Coltivare, Scelte da Annibale

Gusto e Profumo

Limone / Citrico / Agrume, Spezie / Formaggio / Incenso

Dove Coltivare

, , , ,

THC

THC Basso (10%), THC Medio (15%)

Descrizione

Semi di Nepal Jam Femminizzata – ACE Seeds Genetics

La Nepal Jam rappresenta uno dei vertici del lavoro di stabilizzazione (F8) condotto da ACE Seeds. Risultato di un incrocio tra una sativa del Nepal e una Jamaica ’85, poi re-incrociata con la linea Nepalese, questa varietà si distingue per una struttura straordinariamente compatta per essere una sativa-dominante.

È una genetica progettata per offrire la massima resistenza climatica in ambienti ostili, mantenendo un ciclo di fioritura rapido e una densità dei calici che ricorda le migliori varietà continentali.

Nepal Jam Femminizzata in breve

La Nepal Jam è un ibrido al 60% sativa e 40% indica, apprezzato per la sua stabilità botanica e la capacità di sopportare sbalzi termici importanti. Con un tempo di fioritura indoor di circa 63 giorni, offre rese costanti che si attestano tra i 400 e i 500 g/m².

Il contenuto di THC è stabilizzato intorno al 14-15%, rendendola una varietà funzionale, ricercata per la chiarezza mentale e la resistenza estrema a freddo, pioggia e parassiti fungini. La struttura è densa, con un tasso di allungamento molto contenuto durante il passaggio alla fioritura.

Scheda Tecnica

  • Genetica: (Nepalese x Giamaicana ’85) x Nepalese (F8 stabilizzata)
  • Tipologia: 60% Sativa / 40% Indica
  • Fioritura: 8 – 9 settimane
  • Raccolto: Fine settembre / Inizio ottobre (Outdoor)
  • Altezza: Bassa / Media (60 – 100 cm indoor)
  • Cannabinoidi: THC 14-15%, CBD < 1%, CBG elevato
  • Terpeni: Beta-Cariofillene, Alfa-Pinene, Beta-Mircene
  • Resa: 400 – 500 g/m² (Indoor) / 400 – 600 g/pianta (Outdoor)
  • Tecniche: SOG, LST, Defogliazione selettiva
  • Estratti: Eccellente per estrazioni a secco grazie alla viscosità della resina
  • Effetto: Cerebrale lucido, caldo, espansivo, fisico leggero

Storia della Nepal Jam

Come documentato dai registri di breeding di ACE Seeds e analizzato su Seedfinder, la Nepal Jam è un progetto di selezione a lungo termine durato oltre dieci anni. L’obiettivo era creare una “sativa di montagna” capace di fiorire in tempi brevi anche in climi nordici. La componente nepalese apporta la resistenza al freddo e la struttura compatta, mentre la linea Jamaica ’85 (una sativa classica ora quasi scomparsa) introduce vigore e un profilo aromatico cremoso.

“Una genetica che trasforma la resilienza climatica in densità floreale costante.”

La stabilità raggiunta con la generazione F8 la rende quasi simile a una linea pura per quanto riguarda l’uniformità dei fenotipi. In una popolazione di Nepal Jam, le differenze tra i singoli esemplari sono minime, rendendola una scelta tecnica ideale per chi opera in sistemi di coltivazione su larga scala o in ambiente domestico ristretto.

Gestione colturale e parametri di resa

Indoor

In ambiente controllato, la Nepal Jam è una delle sativa più semplici da gestire. A differenza delle sativa tropicali, non mostra un tasso di allungamento esplosivo; solitamente non supera il 50-70% dell’altezza iniziale dopo il cambio di fotoperiodo.

Questa caratteristica la rende perfetta per la tecnica del Sea of Green (SOG), dove si punta sulla produzione della cima apicale principale. Il setup ideale prevede l’utilizzo di LED ad alta efficienza mantenendo un VPD tra 1.1 e 1.3 kPa in fioritura.

Sebbene tolleri bene il calore, la Nepal Jam esprime il meglio di sé con temperature leggermente più fresche (22-24°C), che stimolano una maggiore produzione di resina. Il consumo di nutrienti è moderato; un eccesso di azoto in fase di fioritura può ritardare la maturazione e compromettere la qualità aromatica.

Outdoor

Outdoor, la Nepal Jam è una vera “guerriera”. Secondo le esperienze dei coltivatori riportate su ICMag, questa varietà può essere raccolta con successo fino al 45° parallelo e oltre, grazie alla sua maturazione precoce.

Il palco radicale è robusto e mostra un eccellente assorbimento dei nutrienti anche in terreni meno ricchi. La sua resistenza alla botrite (muffa grigia) e all’oidio è tra le più alte del catalogo ACE Seeds, rendendola una garanzia per chi coltiva in zone montane o con autunni piovosi.

Analisi del profilo terpenico

Il profilo terpenico della Nepal Jam è sofisticato e non invasivo. La dominanza di Beta-Cariofillene apporta note legnose e speziate, mentre l’Alfa-Pinene contribuisce con sentori di resina di pino e foresta.

In fase di concia, i fiori sviluppano un aroma cremoso che ricorda il miele e il caramello, ereditato dalla componente nepalese. La resina è densa e appiccicosa, con tricomi che rimangono integri a lungo.

Per chi esegue estrazioni ad acqua e ghiaccio, la Nepal Jam offre un ritorno qualitativo superiore, con un hashish risultante che si distingue per la sua consistenza malleabile e il colore ambrato.

Effetto e stimolazione: cosa aspettarsi

L’effetto della Nepal Jam è tradizionalmente associato a una sensazione di benessere e ottimismo. Molti consumatori riportano su Leafly un effetto “caldo”, simile a quello prodotto dai charas nepalesi di alta qualità.

Non è una varietà che induce paranoia o tachicardia; la stimolazione mentale è accompagnata da un rilassamento fisico muscolare che non sfocia mai nella letargia. È spesso ricercata da chi desidera mantenere la concentrazione durante le attività creative o sociali.

La percezione degli utenti è quella di un’ebbrezza “pulita”, che svanisce gradualmente senza lasciare la sensazione di pesantezza mentale tipica degli ibridi ad alto THC.

Vantaggi tecnici

  • Resistenza estrema: Tolleranza elevata a muffe, freddo e parassiti comuni.
  • Ciclo rapido: Una delle poche sativa-dominanti pronte in soli 60-65 giorni.
  • Stabilità botanica: Fenotipi uniformi grazie alla selezione F8.
  • Gestione dell’altezza: Ideale per spazi indoor con soffitti bassi.
  • CBG elevato: Contribuisce a un effetto terapeutico percepito come più equilibrato.

Errori che rovinano il raccolto

  • Eccesso di Azoto: Un accumulo di sali nel substrato, specialmente azoto, nelle ultime 3 settimane può causare foglie verde scuro e un sapore acre.
  • Raccolta tardiva: Superare le 10 settimane di fioritura può portare alla degradazione dei terpeni cremosi verso note troppo terrose.
  • Irrigazione costante senza asciugatura: Anche se resistente, il substrato deve rispettare cicli di bagnatura e asciugatura del substrato per evitare asfissia radicale.
  • Mancanza di Calcio/Magnesio: In fioritura avanzata, sotto LED intensi, può mostrare carenze se non supportata correttamente.
  • Concia troppo breve: Il profilo aromatico complesso richiede almeno 4-6 settimane di maturazione in barattolo per emergere pienamente.

Nepal Jam vs Altre Regine

Nepal Jam vs Nepal Annapurna

Mentre la Annapurna è una landrace pura selvatica, più alta e con fioritura più lunga, la Nepal Jam è la sua versione “addomesticata” e potenziata. La Jam offre fiori molto più densi e un contenuto di THC superiore.

Nepal Jam vs Panama

La Panama è decisamente più potente e psichedelica, ma anche molto più difficile da gestire indoor a causa dell’allungamento. La Nepal Jam è la scelta tecnica per chi cerca affidabilità e tempi ridotti.

Nepal Jam vs Northern Lights

Entrambe sono famose per la facilità di coltivazione, ma dove la Northern Lights offre un effetto narcotico e pesante, la Nepal Jam garantisce un’esperienza sativa lucida e stimolante, pur mantenendo una struttura fisica simile.

A chi è sconsigliata

La Nepal Jam è sconsigliata ai grower che cercano esclusivamente l’effetto “stoned” estremo o livelli di THC che superano il 25%. Non è la varietà ideale per chi desidera aromi “candy” o chimici tipici della qualità Cali moderna.

Inoltre, chi coltiva in idroponica con regimi nutritivi molto spinti potrebbe trovarla sensibile ai sovraccarichi di sali rispetto ad altri ibridi commerciali.

FAQ

La Nepal Jam è adatta per il clima del Nord Italia?

Assolutamente sì. È una delle varietà più consigliate per outdoor in pianura padana o zone prealpine grazie alla resistenza alla nebbia e all’umidità.

Qual è l’EC ideale per questa varietà?

Si consiglia di non superare un EC di 1.6 – 1.8 in terra per evitare blocchi dell’assorbimento dei microelementi.

Produce molto odore in fioritura?

L’odore è presente ma meno pungente rispetto a una Skunk o una Diesel, rendendola più discreta per la coltivazione indoor.

Posso usare la tecnica SCROG?

Sì, ma dato lo scarso allungamento, la fase vegetativa deve essere prolungata per riempire correttamente la rete di contenimento.

Quanto THC contiene realmente?

I test di ACE Seeds indicano una stabilità tra il 14% e il 15%, un valore reale e costante tra i vari esemplari.

Il parere di Annibale Seedshop

La Nepal Jam è la “sicurezza” nel cassetto di ogni coltivatore esperto. Non è la genetica da urlo pubblicitario, ma è la pianta che non ti tradisce mai quando il clima si fa difficile o quando cerchi un fiore da consumare quotidianamente senza perdere produttività.

Dal punto di vista agronomico, la sua stabilità è un piacere da osservare in grow room. Se cerchi una sativa che si comporta come una indica per facilità e tempi, ma che ti regala il calore del sole himalayano, la Nepal Jam è la scelta obbligatoria.

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