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Golden Berry Femminizzata – DNA Genetics

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Kushberry X Jew Gold Cut
Tipo: 60% Sativa / 40% Indica
Tempo di fioritura: 9 settimane
Resa: 450-500 m2
Altezza: alto

Spedizione Veloce

Miglior Prezzo Garantito

Pacco Anonimo e Sicuro

Pagamento Sicuro

Informazioni aggiuntive

PesoN/A
Tipo genetico

Ibrido, Pura Indica

Tempo di raccolta

6-8 Settimane, 8-10 Settimane

Resa del raccolto

300-400g /m2, 400-500g/ m2

Genere del seme

Semi Femminizzati

Seedbank

DNA Genetics

THC

THC Alto (20%), THC Medio (15%)

Dove Coltivare

, , ,

Nazionalità

Olandesi

Effetto

Muscolare, Narcotico, Rilassante

Famiglia genetica

Blueberry, Kush

Qualità

Più Vendute, Scelte da Annibale

Gusto e Profumo

Frutti di Bosco / Uva / Frutta, Limone / Citrico / Agrume, Menta / Cioccolato / Floreale, Spezie / Formaggio / Incenso

Descrizione

Golden Berry Femminizzata – DNA Genetics

La Golden Berry Femminizzata rappresenta uno dei progetti d’ibridazione più sofisticati di DNA Genetics, sviluppata per fondere la produttività massiccia della Kosher Kush con l’inconfondibile impronta aromatica della Varietà Kushberry. Questa cultivar unisce la stabilità delle linee Indica tradizionali olandesi a un vigore agronomico tipicamente californiano.

È una pianta concepita specificamente per i professionisti del settore commerciale e per i produttori di estratti, dove la costanza del raccolto a secco deve associarsi a una secrezione ghiandolare densa, oleosa e ricca di oli essenziali volatili.

Analisi prestazionale e specifiche in breve

La Golden Berry di DNA Genetics è un ibrido a netta dominanza indica in grado di sviluppare una resa indoor costante di 400-500g/m². Caratterizzata da una finestra di fioritura molto rapida, compresa tra le 8 e le 9 settimane, si attesta su livelli di THC del 18-22%.

La pianta esprime una struttura vegetale robusta e cespugliosa, con internodi corti e un piano dei rami laterali ben distribuito, capace di sostenere il peso di infiorescenze apicali sferiche e compatte. Il profilo aromatico è un mix denso di mirtillo maturo, spezie piccanti e note di terra umida, con un effetto percepito come un profondo rilassamento fisico unito a una moderata distensione mentale.

Scheda Tecnica

  • Genetica: Kushberry x Kosher Kush.
  • Tipologia: Ibrido a dominanza Indica.
  • Fioritura: 8-9 settimane (56-63 giorni).
  • Raccolto: Fine settembre / Inizio ottobre (Outdoor).
  • Altezza: 80-110 cm (Indoor) / fino a 180 cm (Outdoor).
  • Cannabinoidi: THC 18-22%, CBD basso (<0.5%).
  • Terpeni dominanti: Mircene, Cariofillene, Limonene.
  • Resa: 400-500g/m² (Indoor), 500g per pianta (Outdoor).
  • Tecniche colturali: SOG, LST, Defogliazione selettiva del sottopalco.
  • Estratti: Resa eccellente in estrazioni meccaniche a secco e Rosin.
  • Effetto: Rilassante corporeo, distensivo, calmante, ideale per l’uso serale.

Lignaggio Botanico e Sviluppo della Selezione

La genesi della Golden Berry risiede nella volontà di DNA Genetics di elevare la resa della Kushberry senza diluirne lo spettro terpenico fruttato. Secondo i registri di Seedfinder, l’introduzione del polline di Kosher Kush ha agito come un acceleratore metabolico, stabilizzando la struttura della pianta e incrementando il calibro dei calici.

Una genetica progettata per massimizzare la massa floreale utile riducendo al minimo lo sviluppo di fogliame superfluo.

I dati agronomici storici estratti dalle comunità di ICMag confermano che questa varietà possiede un sistema immunitario vegetale particolarmente reattivo, manifestando una cuticola fogliare spessa che scoraggia l’attacco di insetti fitofagi e acari.

Protocolli di Coltivazione e Gestione del Setup

La Golden Berry è una pianta estremamente efficiente ma richiede un controllo rigoroso dell’igrometria a causa della densità dei suoi fiori.

Gestione tecnica in ambiente controllato

Indoor, questa cultivar si esprime al massimo potenziale applicando il sistema SOG (Sea of Green). Avendo un allungamento verticale molto contenuto durante la transizione fotoperiodica (circa il 60-80%), è possibile posizionare fino a 12-16 piante per metro quadro.

Il VPD deve essere impostato a 1.2 kPa durante la fase centrale della fioritura, stringendo i parametri fino a 1.4-1.5 kPa nelle ultime tre settimane; un’umidità relativa superiore al 45% nella fase finale aumenta esponenzialmente il rischio di botrite. A livello nutrizionale, la pianta tollera livelli di EC fino a 1.8, prediligendo incrementi graduali di Fosforo e Potassio (PK) a partire dalla quinta settimana.

Comportamento agronomico in pieno campo e alta altitudine

In ambiente esterno, la Golden Berry dimostra una straordinaria adattabilità alle coltivazioni ad alta altitudine. Il suo palco radicale vigoroso tollera i terreni compatti, ma performa al meglio in substrati leggeri arricchiti con micorrize e trichoderma, che ne potenziano l’assorbimento di nutrienti immobili.

La fioritura accelerata le permette di giungere a maturazione entro la fine di settembre, evitando i ristagni patogeni causati dalle piogge autunnali. È consigliabile l’uso di pacciamatura organica alla base per proteggere l’apparato radicale dalle escursioni termiche notturne repentine.

Architettura dei Terpeni e Firma Olfattiva

Il profilo sensoriale della Golden Berry è una complessa stratificazione molecolare. Il Mircene costituisce la base chimica dominante, rilasciando note pungenti di sottobosco e terra bagnata. Il Cariofillene introduce sfumature speziate e pepate, mentre il Limonene pulisce il bouquet con un retrogusto agrumato.

Durante la fase di essiccazione e successiva concia in vasi di vetro per almeno 30 giorni, i fiori sviluppano un aroma dolciastro che ricorda i frutti di bosco fermentati. Nelle operazioni di estrazione meccanica a freddo, i tricomi – corti e dalla testa globulare grande – si separano con estrema facilità, garantendo resine dal colore dorato e dalla consistenza vitrea stabili nel tempo.

Dinamiche d’Azione e Impatto Somatico

Con un tasso di THC che si attesta stabilmente intorno al 20%, la Golden Berry offre un impatto prevalentemente corporeo. Molti consumatori riportano un profondo allentamento delle tensioni muscolari, accompagnato da una sensazione di comfort fisico ideale per le ore serali.

È una varietà tradizionalmente associata a chi desidera gestire lo stress percepito a fine giornata; l’effetto mentale è calibrato, non induce ansia o iperattività, ma accompagna l’utente verso una calma riflessiva che facilita il riposo notturno senza causare annebbiamento al risveglio.

Punti di Forza Operativi

  • Fioritura accelerata: Ciclo riproduttivo completato in meno di 60 giorni.
  • Architettura tozza: Sviluppo verticale contenuto perfetto per grow box basse.
  • Ritorno estrattivo elevato: Tricomi ricchi di oli oleosi adatti alla pressatura Rosin.
  • Resistenza strutturale: Tronco centrale solido che non richiede tutoraggi invasivi indoor.

Errori comuni che rovinano il raccolto

L’errore tecnico più frequente con la Golden Berry è l’overwatering (eccesso di irrigazione) nelle prime fasi vegetative. Un substrato costantemente saturo d’acqua riduce l’ossigenazione radicale, inducendo un blocco metabolico che compromette il numero di internodi futuri.

Un altro rischio critico è legato all’eccesso di Azoto durante lo stretch: un sovradosaggio di N induce la pianta a produrre tessuti teneri e foglie giganti che ombreggiano il piano dei rami inferiore, riducendo l’efficienza della traspirazione fogliare.

Infine, ignorare il lavaggio radicale finale (flushing) altera pesantemente il sapore, lasciando un retrogusto chimico dovuto all’accumulo salino nei calici fitti.

Golden Berry vs Altre Regine

Golden Berry vs Kosher Kush

La Kosher Kush ha un allungamento verticale molto più pronunciato e richiede reti di contenimento. La Golden Berry rimane più bassa, compatta e offre uno spettro aromatico marcatamente più fruttato rispetto alla terra pura della Kosher.

Golden Berry vs Kandy Kush

La Kandy Kush esprime cime più lunghe e ariose con una dominanza sativa più evidente. La Golden Berry vince sulla densità minerale dei fiori e sulla rapidità d’esecuzione in fioritura.

Golden Berry vs L.A. Sorbet

La L.A. Sorbet appartiene a una linea più cremosa e dolce (stile dessert), mentre la Golden Berry mantiene un profilo Kush più classico, speziato, terroso e con un impatto fisico decisamente più marcato.

A chi è sconsigliata

Questa varietà è sconsigliata a chi cerca un effetto energetico, stimolante o ideale per attività diurne che richiedono dinamismo fisico. Non è indicata per coltivatori commerciali che operano in serre non ventilate ad alto tasso di umidità, poiché la durezza e la compattezza dei fiori non perdonano la mancanza di ricircolo d’aria.

FAQ Tecniche per il Coltivatore

Qual è il valore di pH raccomandato?

Mantenere il pH a 6.2-6.4 in terra e a 5.8 in sistemi idroponici o cocco per l’ottimale assimilazione di Calcio e Magnesio.

Quanto stretch manifesta al cambio fotoperiodo?

L’allungamento è contenuto, solitamente incrementa la sua altezza del 50-70% rispetto alla fase vegetativa.

È adatta per la tecnica della defogliazione?

Sì, una defogliazione selettiva del sottopalco alla terza settimana di fioritura è essenziale per ottimizzare i flussi d’aria.

Quando raccogliere per massimizzare i terpeni fruttati?

Raccogliere quando l’85% dei tricomi è bianco latte e il 15% trasparente; attendere l’ambra degrada le note di mirtillo a favore della terra.

Che tipo di LED preferisce?

Risponde ottimamente a LED a spettro completo con spettri integrati di rosso profondo (660nm) per stimolare la densità dei calici.

Il parere di Annibale Seedshop

La Golden Berry di DNA Genetics è una scelta di assoluta concretezza agronomica. È una varietà “operaia” che non tradisce le aspettative in termini di peso e densità del fiore. La struttura solida e la rapidità di fioritura la rendono ideale per chi deve ottimizzare i tempi di rotazione della grow room.

Il prodotto finale è un fiore pesante, ricoperto da una spessa coperta di tricomi, con quel sapore Kush d’altri tempi che soddisfa pienamente i coltivatori più esigenti.